La terra, le mani, l’ascolto
All’interno dell’associazione “La Ghianda”, la ceramica non è solo un’attività creativa, ma un’esperienza profonda di contatto, presenza e trasformazione.
Entrare nel laboratorio di Rita significa rallentare. Fermarsi. Tornare a qualcosa di essenziale.
L’argilla è un materiale vivo, antico, naturale. Nasce da un processo lungo milioni di anni e porta con sé una memoria silenziosa, che si risveglia nel momento in cui entra in contatto con le nostre mani.
In questo senso lavorare l’argilla non è solo “fare un oggetto”. È entrare in relazione.
Per poter davvero incontrare questo materiale, è necessario imparare ad ascoltarlo: la sua consistenza, la sua resistenza, la sua capacità di trasformarsi.
A volte è morbida, altre volte più compatta. Risponde alla pressione, al ritmo, all’intenzione. Le mani modellano, ma allo stesso tempo vengono guidate.
È un dialogo.
E in questo dialogo spesso accade qualcosa di bello e particolare: mentre diamo forma alla materia, qualcosa dentro di noi inizia a prendere forma a sua volta.
Laboratori individuali e di gruppo
Sporcarsi le mani, ritrovarsi
I laboratori di ceramica sono aperti a tutti: adulti, bambini, ragazzi, anziani.
Non è richiesta alcuna esperienza. L’unico requisito è la disponibilità a lasciarsi coinvolgere.
Durante gli incontri si apprendono le tecniche base di modellazione e decorazione, si sperimentano forme, volumi, texture, si entra progressivamente in relazione con il materiale
Ma soprattutto, si vive un’esperienza.
Il laboratorio è uno spazio in cui è possibile sperimentare liberamente, giocare, meravigliarsi, lasciar emergere la propria creatività.
Come emerge chiaramente anche dall’approccio di Rita, il desiderio non è insegnare “a fare bene”, ma stimolare la curiosità verso un materiale che si trasforma sotto le nostre dita.
Uno degli aspetti più affascinanti della ceramica è il processo.
L’argilla parte da uno stato informe. Non è ancora nulla, ma può diventare qualsiasi cosa. Attraverso il gesto, la pressione, l’acqua, il tempo, prende forma.
Poi viene lasciata asciugare. Poi cotta. E infine diventa qualcosa di stabile, concreto, reale.
Questo passaggio – dall’informe alla forma – non è solo tecnico, ma è un qualcosa di profondamente simbolico.
È lo stesso processo che viviamo dentro di noi quando un’emozione prende forma, un pensiero si chiarisce, qualcosa che era indistinto diventa comprensibile.
Nel laboratorio, creare significa anche lasciare tracce. Ogni oggetto porta con sé le impronte delle dita, le pressioni, le scelte, i cambiamenti, il momento in cui è stato realizzato.
Non esistono due oggetti identici. Anche quando si prova a replicare una forma, qualcosa cambia sempre.
Ed è proprio questo il punto.
La ceramica vissuta con questo approccio diventa così un’esperienza di autenticità, uno spazio senza giudizio, un modo per entrare in contatto con sé stessi.
Non è il risultato estetico ad essere importante, ma il processo che lo ha generato.
I laboratori di ceramica all'associazione “La Ghianda” sono quindi un vero e proprio invito. Un invito a rallentare.
A tornare al corpo. A riscoprire il piacere di creare con le mani.
Sono un’occasione per uscire dalla mente e dalla routine e dallo stress quotidiano, entrare nell’esperienza, lasciare che qualcosa accada, senza forzarlo.
Perché a volte, per ritrovare sé stessi, non serve necessariamente cercare di raggiungere qualcosa di lontano o difficile, ma semplicemente tornare a toccare la terra.
Il sito di riferimento per consultare articoli, laboratori proposti o acquistare online gli oggetti prodotti da Rita è www.ritacampolo.com


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